Se n’è parlato varie volte e alcuni compagni e compagne ci stanno lavorando già da tempo: ora è arrivato il momento di dare un altro passo, anche formale e visuale, verso la necessaria unità in Europa dei comunisti e di chi vuole costruire veramente qualcosa di unitario, serio, forte tra PRC, PdCI “e chiunque ci voglia stare”. Per fare questo è indispensabile dotarsi di sistemi unitari di informazione, comunicazione e lavoro comune, attraverso internet, le sue diverse risorse disponibili e altri mezzi di comunicazione di massa.
Questo nostro giornale AURORA ha un suo ruolo specifico quale luogo di dibattito il più pubblico possibile, ma necessitiamo di luoghi e momenti di tipo specifico.
Sappiamo, infatti, quanto sia importante internet per noi in Europa, essendo sparsi in un territorio vastissimo, in molti paesi. Senza la Rete sarebbe difficile e costoso (in tutti i sensi) svolgere attività politica e sociale insieme, al di là delle realtà locali. Allora, questo passo formale e visuale, e soprattutto concreto e operativo, per stare in contatto e lavorare meglio tutti insieme, consiste nel dotarci di strumenti collettivi ben identificati.
L’utilizzo della Rete si intreccia con la necessità di appropriarci degli strumenti di comunicazione. Nel primo decennio del XXI secolo, dopo essere giunti alla massima concentrazione della comunicazione tradizionale (televisione e stampa), le tecnologie di rete potrebbero permettere una comunicazione trasversale e dal basso, una comunicazione più interattiva (oltre ad una migliore accesso alla conoscenza). Questa finestra di opportunità è temporanea e destinata a dare origine a enormi concentrazioni e poteri di controllo. Inoltre, come tutte le tecnologie, possono essere utilizzate in modo radicalmente opposto: come arma di distrazione di massa (video su youtube, messaggini su twitter, collezione di contatti via facebook), o come strumento di conoscenza e crescita collettiva (dibattiti su blog, definizione collettiva di temi e conoscenza via wikipedia[1]).
Vi è anche un approfondimento della “frattura digitale”. Sulla divisione di classe, cioè, tra chi sa e chi non ha avuto e/o non ha gli strumenti per conoscere il mondo “digitale”, quello cioè relativo ai computer, internet, etc. : in una parola la Rete.
Abbiamo quindi creato un gruppo di lavoro per imparare a conoscere e autogestire le attuali opportunità generate dalla rete e per evitare di cadere nelle trappole del Capitale. Il gruppo affronterà il problema della “frattura digitale” progettando strumenti che siano accessibili in rete e al di fuori della rete (come la rivista AURORA), e attiverà dei gruppi di alfabetizzazione nella comunicazione informatica (“comunicazione 2.0[2]”) nelle nostre sedi sparse in Europa. Alfabetizzazione all’accesso al linguaggio della rete, agli strumenti della rete, alla creazione di contenuti e di strumenti in rete.
Allo stato proponiamo i seguenti:
- Un sito web di riferimento: Federazione Comunista Europea http://www.pcieuropa.org. Al suo interno sono presenti luoghi specifici per ogni Paese dove i comunisti sono presenti in modo organizzato; con le Federazioni, i Circoli e le Sezioni. Questo rappresenta, ad oggi, un totale di 14 paesi europei: qui si trovano i contatti diretti sul territorio, le attività più significative svolte insieme, le iniziative, le comunicazioni utili all’organizzazione come riunioni, appuntamenti per le manifestazioni, etc. ed anche le comunicazioni con le forze politiche ed associazioni culturali locali di riferimento. Sul sito si troveranno i riferimenti per accedere facilmente ad altri siti analoghi e ad altri strumenti di comunicazione in rete.
- Il sito della Federazione Comunista Europea comprende anche un blog unificato http://blog.pcieuropa.org come spazio di espressione e discussione pubblica su vari temi di interesse.
- Uno spazio di informazione, comunicazione e discussione interno via posta elettronica: come un Gruppo PCI Europa dove siano presenti, partecipino e ricevano messaggi, documenti, immagini etc. tutte le compagne e i compagni comunisti, simpatizzanti e amici in Europa, in modo più riservato e ristretto, come in una grande “sezione virtuale” dove ci si possa dire le cose in tutta franchezza, discutere e decidere. Si stanno anche riorganizzando delle “mailing list” o liste di distribuzione per indirizzi e-mail. Le compagne o i compagni responsabili delle sezioni si occupano poi di diffondere il dibattito prodotto tra quante e quanti non dispongono degli strumenti offerti dalla Rete.
- Dalla nostra rivista AURORA, già arrivata -con questo, al numero 16 e al terzo anno di attività- già disponibile in rete su http://www.aurorainrete.org, si offre ora anche la possibilità di commentare e discutere gli articoli più significativi sul blog http://aurorainrete.org/wp. Inoltre questi articoli verranno diffusi via RSS[3] e saranno integrati in altri blog o metablog[4]. Ma anche un rafforzato impegno delle compagne e dei compagni nel diffondere la versione stampata del giornale (per ora in bianco e nero, nel futuro speriamo a colori) a chi nei territori non dispone degli strumenti della Rete
- E’ stato inoltre formato da alcune compagne e compagni un gruppo di discussione su facebook: Unità dei Comunisti in Europa (PdCI-PRC e chiunque ci voglia stare) http://www.facebook.com/group.php?gid=44266894233 . Va ricordato però che altre compagne e compagni non fanno uso di Facebook poiché tale strumento è un sistema centralizzato e proprietario e in contrasto con l’idea comunista di condivisione e di riappropriazione degli strumenti di produzione; può comunque essere un altro mezzo utile e complementario per stare in contatto con compagni e simpatizzanti, diffondere messaggi e iniziative, etc.
- E’ stato costituito il gruppo di lavoro sulla comunicazione e verrà fatto uno sforzo enorme per dotare le nostre sedi degli strumenti della Rete al fine di permettere a tutte e tutti di partecipare e nel contempo, laddove necessario iniziare corsi di alfabetizzazione informatica contro la frattura digitale: l’ulteriore divisione di classe tra chi sa usare la Rete e chi no. Verranno organizzati dei corsi per imparare a comunicare su rete. Il gruppo di lavoro, in collaborazione con Libero Sapere, analizzerà lo scontro sui mezzi di produzione legati alla rete e alla conoscenza.
Questi e altri strumenti, in costante sviluppo e miglioramento, ci aiuteranno ad andare avanti sulla strada di un migliore coordinamento tra tutti noi e una vera e propria unità, verso la costituzione vera e propria della Federazione Comunista Europea entro l’estate di quest’anno, con i relativi documenti e prese di posizione, come risultato della massima partecipazione di tutti. In questo modo, le compagne e i compagni comunisti in Europa, con le loro esperienze e contributi specifici, parteciperanno in prima persona al dibattito in corso in Italia nei nostri partiti e nel processo di costituzione della Federazione della Sinistra, dove la presenza, i principi e le pratiche dei comunisti siano protagonisti necessari.
[1] Wikipedia: enciclopedia multilingue in internet, realizzata in forma aperta, volontaria e collaborativa dagli stessi utenti della rete, che mettono a disposizione di tutti le proprie conoscenze su temi specifici.
[2] Comunicazione 2.0: forma di comunicazione che utilizza le risorse più avanzate delle reti informatiche e telematiche, specialmente in termini di interazione, multimedialità e partecipazione diretta degli utenti nella produzione e diffusione di contenuti. Il termine si applica in particolare alla comunicazione mediante le cosiddette “reti sociali” e alle loro caratteristiche di orizzontalità e immediatezza: Facebook, Twitter, Myspace, Youtube, etc.
[3] RSS (RDF Site Summary o Really Simple Syndication): sistema di distribuzione di contenuti e informazioni da uno o più siti web in tempo reale e in forma aggregata e personalizzabile.
[4] Metablog: sistema di aggregazione di blog che consente di presentare in forma simultanea le attualizzazioni di diversi blog


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Anche Liberazione comincia a considerare i media su rete uno strumento partecipativo da utilizzare e sul quale diventare esperti. Un articolo di Antonella Marrone che cita Carlo Infante sul blog del quotidiano: http://www.liberazione.it/news-file/Partecipazione-e-nuovi-media-interattivi—LIBERAZIONE-IT.htm
Questa riflessione, sugli strumenti di comunicazione, è necessario che continui e che si approfondisca nel prossimo numero. E’ di ieri uno sconvolgente articolo sul sito della Federazione della Sinistra che inizia cosi’ :
La lezione americana. Facebook e Twitter diventano “social media”
Barack Obama e la sua amministrazione continuano a essere all’avanguardia nel mondo. Il dipartimento di stato statunitense ha infatti cambiato in “social media” la definizione delle piattaforme internet come Facebook e Twitter, sinora denominate “social network”.
Questo glorificare Obama che ha semplicemente applicato alla sua campagna politica le tecniche di marketing usate dalle multinazionali e’ sconvolgente. Oltre che sintomo di mancanza di cultura e di ignoranza su questi temi. Ad esempio l’IBM su queste attivita’ sviluppa parte del suo business (vedi Maria Azua – THE SOCIAL FACTOR – Innovate, Ignite, and Win through Mass Collaboration and Social Networking Copyright IBM). Distinguiamo le reti sociali in carne ed ossa dai nuovi media (i cosiddetti media sociali appunto) veri e propri stumenti di distrazione di massa, strumenti proprietari, in mano a enormi multinazionali.
Che si discuta su un uso responsabile di questi strumenti, che si identifichino e si imparino ad usare sistemi open source e autogestiti. Che si rifletta a cosa debbano servire questi strumenti: a crere reti sociali (quelle in carne ed ossa) e valori comuni? Oppure sopratutto a fare marketing politico? Ma allora prima di fare marketing si dovrebbero indentificare quali sono le politiche e l’organizzazione sociale che vogliamo proporre. Spero non quella di Obama, “avanguardia del mondo !?!?!”
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