/** * 2222 Manifestazione a Francoforte contro la politica di smantellamento dei diritti degli Italiani all’estero Blog del periodico Aurora AURORA */

2222 Manifestazione a Francoforte contro la politica di smantellamento dei diritti degli Italiani all’estero

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by superadmin on 28/06/2010

in Belgio,Emigrazione,Germania,nr.22

di Maria Pia Natalino, membro, eletta dal 2004, nel Comites Lussemburgo per Rifondazione

Dal 28 al 30 maggio a Francoforte il CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) ha convocato gli stati generali dei rappresentanti della comunità italiana nei vari paesi d’Europa e del Nord Africa per protestare contro la manovra del governo nei confronti degli Italiani all’estero.
Durate la manifestazione abbiamo protestato vivamente contro la decisione di rimandare le elezioni dei Comites al 2012 per consentire al governo di varare la riforma. Si tratta di un provvedimento grave, che mira a delegittimare e a privare di credibilità gli organismi democraticamente eletti dagli Italiani all’estero.

Inoltre, abbiamo vigorosamente contestato i tagli decisi dal governo sui finanziamenti per la comunità italiana all’estero, soprattutto nel campo dell’istruzione e della cultura.
La nostra comunità si vedrebbe così privata del già scarso sostegno ricevuto finora, malgrado i problemi sociali legati alla nuova emigrazione italiana all’estero: sempre più giovani sono costretti a emigrare a causa della situazione disperata per chi si affaccia al mondo del lavoro in Italia. Infatti, benché l’attuale governo ripeta che la crisi in Italia non esiste, uno stipendio di mille euro e un lavoro regolare in Italia sono diventati un’utopia, fra precariato, lavoro nero, contratti a progetto…

Il convegno è sfociato sabato 29 maggio in una manifestazione di piazza davanti al consolato italiano di Francoforte, alla quale hanno partecipato circa un migliaio di persone, fra cui molti giovani, provenienti da varie città della Germania, dal Belgio, dal Lussemburgo, dalla Svizzera.

Ciò dimostra che i problemi degli Italiani all’estero sono molto sentiti, e che la sinistra antagonista deve farsi carico di queste istanze, altrimenti si corre il rischio di lasciare la gestione di queste lotte al cosiddetto “centrosinistra”, alle associazioni sindacali cattoliche o, ancora peggio, alla destra populista.

Nel Com.It.Es. Bruxelles qualcosa si muove?

Tante pressioni stanno cominciando ad ottenere qualche risultato… forse. Il 20 maggio scorso si è tenuto un incontro del Com.It.Es. di Bruxelles con le associazioni italiane presente nel territorio; o almeno, quelle che in un modo o nell’altro hanno ricevuto l’invito. Come abbiamo scritto nello scorso numero di AURORA, questo Comitato degli Italiani all’Estero di Bruxelles, Brabante e Fiandre (questo il suo nome completo), dalla sua elezione nel 2004 è stato praticamente sempre “fantasma”, senza alcuna azione seria di comunicazione e partecipazione, ed è stato gestito da gruppi di potere e di “amici” di area Pd e affini in un modo come minimo improprio e sicuramente inadeguato rispetto a ciò che dovrebbero essere la sua missione e le sue funzioni. Ricordiamo che il Com.It.Es. di Bruxelles ha 12 membri eletti (7 della lista “di sinistra”, 3 di quella “di destra”e 2 di una regionale) più 3 cooptati.

Comunque, è un fatto che finalmente, quella che da qualche mese è la nuova Presidente del Com.It.Es. Bruxelles, Luisa Bongiovanni, ha convocato un incontro, all’insegna della buona volontà e di un nuovo modo di fare le cose, così da poter vedere se è possibile in qualche modo lavorare con un Com.It.Es. come si deve, sia per applicare la legge come rappresentazione formale democratica degli Italiani all’estero, sia anche proprio per un minimo di buon senso e di rispetto nei confronti degli Italiani e delle varie organizzazioni e associazioni politiche, culturali, sociali, settoriali e regionali presenti a Bruxelles. In agenda, un po’di tutto: dai servizi consolari ai corsi di lingua e cultura italiana, dalle novità sulla “doppia cittadinanza” alle nuove generazioni e a come lavorare insieme, fino al tema ancora in sospeso delle elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., con l’orientamento di questo governo di destra di rinviarle ancora, al 2012 (come minimo). Difficile evidentemente poter veramente trattare tutto questo in una sola seduta, ma almeno è un inizio. A tale riunione hanno partecipato i rappresentanti di una ventina di organizzazioni italiane – tra partiti politici, patronati, associazioni culturali, sociali e regionali… –, tra le quali la Federazione Comunista del Belgio e l’Associazione Culturale Antonio Gramsci Bruxelles. Presenti anche il Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), Elio Carozza, che è anche membro del Com.It.Es. Bruxelles, e il Console d’Italia, Dino Sorrentino.

Dopo gli interventi di tutti, dalle presentazioni alle recriminazioni con vere e proprie polemiche e accuse, a volte anche accese, e dopo qualche discorso generale sui tagli del governo contro gli Italiani all’estero, i corsi di lingua, la doppia cittadinanza, le elezioni, ecc., si è arrivati a delle conclusioni di “buone intenzioni”sulle cose da fare:

  • invito a tutte le associazioni di comunicare al Consolato e al Com.It.Es. i propri dati di contatto aggiornati, non solo come un “accreditamento” ma specialmente per garantire delle comunicazioni sicure e fluide;
  • costruzione di un sito web del Com.It.Es., cominciando anche da un qualcosa di semplice ma su cui pubblicare la lista aggiornata dei membri, i documenti delle riunioni, le convocazioni, le iniziative, i bilanci, ecc.;
  • apertura della sede del Com.It.Es. alle associazioni e ai concittadini, verso la creazione di una vera e propria “casa degli Italiani”, e per la partecipazione e la trasparenza delle riunioni del Comitato;
  • l’individuazione di possibili aree di lavoro (sulla cittadinanza, sui diritti, sui bisogni concreti dei concittadini italiani raggiungendo tutti i tipi e livelli delle migrazioni, a Bruxelles e nelle altre città della circoscrizione consolare), con la creazione di gruppi di lavoro specifici;
  • invito alla partecipazione a prossime iniziative, dalla Festa della Repubblica alla manifestazione “DiverCity” organizzata dal Conseil des Bruxellois d’origine étrangère (CBOE), e alla manifestazione indetta dal CGIE a Francoforte sul Meno (Germania) per rivendicare i diritti degli Italiani all’estero, di fronte alle politiche di smantellamento e di abbandono oggi specialmente gravi (vedi foto).

Questo o poco più, in sostanza. Come detto, questo incontro è stato un primo passo, con alla fine un buon ambiente, cordialità e volontà costruttive; ma non dimentichiamo che questa è l’ultima opportunità che ha questo Com.It.Es. di dimostrare che serve a qualcosa di buono e utile per tutti, e non solo a curare gli interessi e le relazioni dei soliti qualcuno. In caso contrario, senza un cambio vero e sostanziale del modo di lavorare, di comunicare e di coinvolgere tutti, non resterà che chiedere, anzi esigere formalmente al Console – l’unico che ne ha facoltà legale – lo scioglimento del Com.It.Es. di Bruxelles per manifesta incapacità ad assolvere i suoi compiti e a rispettare la legge, e ad indire le elezioni per il suo rinnovo quanto prima, indipendentemente dai rinvii che possa continuare a fare il governo.

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