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2309 Tagli in Regno Unito: Grazie Osborne, ci mancavi solo tu!

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by carlag on 10/09/2010

in Capitalismo Assassino,nr.23,UK

di Carla Gagliardini

Londra – I giochi sono fatti, le carte scoperte e ai lavoratori non resterà altro che mettersi intorno a un tavolo e giocare a briscola in attesa che qualcuno restituisca loro il lavoro che gli hanno sottratto o che stanno per portargli via. No, non sto parlando della solita piegata e violentata Italia governata da affaristi teatranti e da lobby striscianti. Sto parlando del paese in cui vivo e che da molti, troppi, è stato per lungo tempo (chissà se lo sarà ancora) considerato “il modello da imitare”. Vi parlo della “civilissima” Inghilterra.
Perché i giochi sono fatti e le carte scoperte? Ve lo spiego subito dando una lezione attraverso i fatti ai qualunquisti, disgrazia di ieri di oggi e di domani, che si dimenano dicendo che un governo vale l’altro, che dopo più di un decennio di Laburisti al governo bisognava dare ai Conservatori la possibilità di dimostrare se sapevano governare. Dicono che questo si chiami democrazia e politica dell’alternanza. C’è una competizione continua tra coloro che non possono fare a meno di riempirsi la bocca con la parola democrazia. Ce lo insegnano anche i giovani del PD che hanno capito subito che la politica di oggi, quella degli arrivisti, si fa con le parole e non con i fatti, cominciando una battaglia tanto inutile quanto irritante sull’abolizione dell’uso della parola compagno/a che, a loro giudizio, andrebbe sostituita con la parola democratico/a. Proviamo a chieder loro cosa intendano per democrazia e scommetto che avrebbero la risposta pronta, perché non peccano mai di umiltà, e inizierebbero a sbrodolarci addosso le solite frasi fatte che annoiano anche i più resistenti. Docenti e ricercatori si interrogano di continuo sul contenuto e le forme attraverso le quali la democrazia si debba manifestare ma loro, giovani e pieni di esperienza, hanno già trovato la soluzione!
Ma torniamo alla “civilissima” Inghilterra. Adesso che i Conservatori, con gli ambigui alleati Liberal-Democratici, hanno comunicato al paese il loro piano di risanamento si iniziano a versare le prime lacrime incontenibili e amarissime perché i lavoratori, tanto del settore pubblico quanto del privato, pagheranno un prezzo altissimo. È lo stesso governo ad ammettere, secondo il quotidiano The Guardian, che tra 100.000 e 120.000 posti di lavoro nel settore pubblico e 120.000 e 140.000 in quello privato verranno tagliati ogni anno. Ottimisticamente Osborne, ministro dei tagli, ripete che le misure che hanno adottato nel loro complesso porteranno a un incremento dei posti di lavoro nel settore privato di 2.5 milioni di unità entro il 2015. Per ora varie analisi ci dicono che la più consistente perdita di posti di lavoro sarà proprio nel 2010 quando si farà tabula rasa dei lavoratori. Mi domando nel mio piccolo: ma tutta questa gente che ha perso o perderà il posto di lavoro si sentirà rassicurata dal fatto che entro il 2015 magari tornerà a lavorare oppure oggi vive di ansia pensando all’impossibilità di ricollocarsi su un mercato del lavoro collassato e alla impossibilità di poter far fronte al proprio indebitamento (mutuo e altri prodotti finanziari)? A Osborne qualcuno l’ha spiegato che le pance della gente non possono aspettare il 2015 e che il governo ha il dovere di intervenire per arginare con veemenza la tragedia che colpisce ogni giorno centinaia di famiglie in questo paese? Credo che anche il governo inglese voglia imporre ai suoi cittadini “l’arte dell’arrangiarsi”, altro prodotto di pregio firmato made in Italy. Ma noi ci siamo andati a braccetto con quest’arte sin da quando i nostri genitori ci hanno messi al mondo. Sapranno gli inglesi arrangiarsi, alimentati per decenni con prodotti finanziari che gli hanno fatto credere che tutto fosse acquistabile, bastava avere una carta di plastica chiamata credit card, convincendoli che il consumo sfrenato era la gloriosa “arte” firmata made in England? Che lo sappiano fare oppure no resta il fatto che non sia un problema circoscritto a loro soltanto, essendo che in Inghilterra la forza lavoro è ampiamente rappresentata da cittadini provenienti da diversi paesi e che oggi pagano la crisi e le scelte come e peggio degli inglesi.
Grazie Orborne, ci mancavi solo tu!

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